Surgamus ergo strenue, gallus iacentes excitat et somnolentes increpat gallus negantes arguit

Il motto dell’Ateneo dall’inno di S. Ambrogio:
Aeterne rerum conditor

Vi prego tutte le fotografie ch’io vi mando tenermele per memoria

Erminio Bani, 1916 Lettera dal fronte

Bisogna fondare in Bergamo un Istituto d’incoraggiamento, lume e tutela dell’industria, delle arti utili, manifatture…

Giovan Battista Berizzi, 1843.

L’aiuola che ci fa tanto feroci…Tutta m’apparve da’ colli a le foci

Dante Alighieri. Paradiso, Canto XXII

Le faccende umane si trovano, per unanime consenso, in uno stato deplorevole. Questo peraltro non è una novità.

Carlo Maria Cipolla, 1988

Ora la società è tramutata, ora gli studiosi se vogliono fare cose grandi e belle non possono vivere aristocraticamente isolati, devono discendere nelle viscere della società con quella intrecciarsi, quella dirigere e rappresentare…

Gabriele Rosa, 1851

AI e i suoi legami…

...con la matematica e la medicina / mercoledì 8 maggio, ore 17.00 / Ateneo, sala Galmozzi [IV] incontro del ciclo di conferenze...

H2O / acqua che odo…

...acqua che lodo / mercoledì 15 maggio, ore 17.30 / Ateneo, Sala Galmozzi [VI] incontro del ciclo di conferenze: “L’ACQUA CHE...

AI / opportunità e rischi

AI / opportunità e rischi

A partire dal 27 marzo 2024, fino al 12 giugno 2024, il tema dell’Intelligenza Artificiale, fantasma ormai presente nella vita di ciascuno di noi, strumento dalle grandi prospettive, tranello per il pensiero fragile dell’uomo, verrà trattato in un’ottica multidisciplinare, proponendo una serie di incontri per discutere gli effetti dell’AI sul futuro dell’umanità e le sue ricadute in ambito industriale ed accademico

Dissertatio de Psalmis

Dissertatio de Psalmis

Il patrimonio dell’Ateneo si arricchisce con il volume Dissertatio de Psalmis del vescovo e teologo francese Jacques Benigne Bossuet, edito nel 1729 a Padova e generosamente donato da Giuseppe Pagliara.
L’opera va ad aggiungersi ai dieci volumi Ouevres de Messire, contenant ce qu’il a écrit sur different matieres editi a Venezia tra il 1736 e il 1757, in precedenza donati alla biblioteca dell’Ateneo da Ettore Tacchini