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L’Altra Bergamo

È aperta dal 5 maggio, nel salone dell’Ateneo, la mostra dal titolo L’altra Bergamo. Dall’archivio dell’architetto Sandro Colombi idee e progetti per la Bergamo post bellica”

La ricostruzione postbellica ha rappresentato anche per Bergamo un incubatoio di idee per dare un volto nuovo e moderno alla città. Le trasformazioni che da allora hanno lasciato la loro impronta nella Bergamo di oggi sono il risultato della selezione operata attraverso una serie di concorsi cui parteciparono professionisti locali e non. Una fu la soluzione vincente, molte le ipotesi che non furono realizzate, ma che non per questo sono prive di interesse.

L’occasione per gettare uno sguardo, anche se parziale, a ciò che non è stato ci è data dalla messa a disposizione dell’archivio dell’’architetto Sandro Colombi, i cui lavori sono in fase di riproduzione per essere raccolti in un fondo virtuale conservato in Ateneo.

Sandro Colombi si è laureato al Politecnico di Milano nel 1939 ed è stato tra i fondatori dell’Ordine Provinciale degli Architetti di Bergamo, ha esercitato la professione tra Bergamo e Tripoli di Libia, sia come progettista – suoi per esempio la Caserma dei Vigili del Fuoco di via Codussi e la Scuola Materna di Albino – sia come urbanista in diversi comuni della Provincia. È stato inoltre tra i promotori del VII Congresso Internazionale di Architettura Moderna e tra i fondatori della prima scuola montessoriana a Bergamo.

La mostra si può visitare dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e il mercoledì pomeriggio prima delle conferenze dell’Ateneo.

dall’Ateneo all’Accademia Carrara…

Il busto in marmo opera dello scultore bergamasco Giovanni Maria Benzoni orna dal 1842 l’Ateneo di Bergamo, dapprima nella sede storica in Città Alta, oggi nella sede di via T. Tasso.

Millegradini

Come da tradizione l’Ateneo di Scienze Lettere e Arti di Bergamo, domenica 17 settembre, ha aperto le sue porte alla manifestazione della camminata culturale Millegradini 2023.

Omaggio a Venezia

Giovanni Carlo Federico Villa, Presidente dell’Ateneo di Bergamo, dialoga con Maria Mencaroni Zoppetti, curatrice dei due volumi degli Atti LXXXV