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il futuro al centro. L’Ateneo in 3D

Se tra i luoghi più significativi di Bergamo alta, che ruotano attorno alla sua piazza, il visitatore distratto non nota un elegante fabbricato neoclassico, che sovrasta la cisterna del fontanone visconteo, fronteggiato da una scalinata a due rampe di indubbia nobiltà architettonica, è perché l’antica sede dell’Ateneo di Scienze Lettere e Arti non può più mostrare la sua personalità, poiché le scelte operate in passato le hanno impedito di avere un ruolo nella e per la civitas. Le vicissitudini politiche e culturali degli anni Trenta del Novecento hanno infatti consentito la requisizione dell’edificio e lo svuotamento di tutto il suo patrimonio artistico e letterario.

Obiettivo di questa mostra è quello indagarne la storia, di sondarne la struttura e di restituirle, sia pure virtualmente, l’antica vitalità, ricostruendone l’aspetto nel momento di maggior fulgore, alla riapertura dell’Ateneo nel 1859 dopo il restauro con cui, sotto la direzione di Raffaele Dalpino, la grand’aula era riallestita e dotata di una nuova decorazione studiata ad hoc, che comprendeva e valorizzava le raccolte artistiche già in possesso dell’istituzione.

Nel grande salone al cui centro, per quest’occasione, ha fatto ritorno il ritratto di Torquato Tasso che nel 1834 il pittore Enrico Scuri aveva dipinto per l’Ateneo, perché fosse appeso sopra il banco della presidenza, due filmati presentano da un lato l’indagine strutturale dell’edificio in 3D, nella situazione odierna, dall’altro la ricostruzione virtuale dell’allestimento interno basato sul progetto di restauro stilato da Dalpino nel 1854.

Nella saletta orientale, in antico destinata alla quadreria del sodalizio, composta da oltre quaranta ritratti di soci e uomini illustri della patria, sono esposti alcuni esemplari della collezione; una postazione dedicata consente al visitatore di interrogare il virtual museum delle raccolte pittoriche e scultoree dell’Ateneo, per la prima volta virtualmente riunite. Un visore 3D permette inoltre di esplorare gli ambienti dove sono attualmente collocate le opere d’arte della collezione accademica, offrendo un’esperienza immersiva unica e suggestiva.